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Ci risiamo.

Come sempre, c’è chi espone sentenze sull’altrui mestiere, così, basandosi su sue impressioni e deduzioni, donando tesi, antitesi e sintesi tutto da solo, quasi come se facesse una tavola da apporre sopra un intera categoria di persone, rei di esser parassiti, inutili, quasi “burocrati” nel senso peggiore del termine.

A suscitare tali pensieri negativi è, analizzando a fondo la questione, solo il diritto del mediatore alla provvigione, vissuto come un abuso da chi, pur avendo più o meno usufruito dei servizi delle ai, o magari anche solo percependo di averne bisogno e rifiutandolo a pelle, si sente frustrato e sfruttato da questi miserrimi individui: gli agenti immobiliari.

La più grande colpa degli agenti immobiliari quindi è di appartenere alla casta di coloro che “hanno diritto alla provvigione qualora si concluda un affare per mezzo del loro intervento”.

Non c’è alcun dubbio su questo, sia che si parli di mediazione “troppo onerosa” o di “parassitismo dell’ai” la fonte dello sdegno è sempre la stessa: il malefico diritto ad essere pagati.

Premesso che dare del parassita all’unico mestierante che per riscuotere deve raggiungere un obiettivo ben preciso e definito perfino giuridicamente (la sottoscrizione di un atto ad effetti obbligatori su un bene immobile che possa essere eseguito ex art. 2932), per mezzo del suo intervento, è quanto meno… curioso, proviamo a ragionare punto per punto…

Quindi il processo mentale, se ho ben capito, seguirebbe queste logiche, provo ad elencarle e a mettere il mio pensiero:

1) L’ai sta nel mezzo tra acquirente e venditore, se non ci fosse ci sarebbe un costo in meno, le case costerebbero meno. – Non so dire se le case costerebbero meno se non ci fosse gli Ai perchè non ci sono precedenti o situazioni dove questo accada o sia accaduto, forse non accade perchè il costo delle case non è il punto focale della questione “utilità dell’AI”. Ritengo però che una figura che aiuti l’offerta a arrivare alla domanda e sopratutto dia la possibilità a entrambe di avere una scelta potenziale, selezionata e raccolta quotidianamente aiuti le dinamiche di un mercato (qualunque esso sia) e quindi, lo si rende più efficiente e anche il più equo possibile in quel dato momento. Se poi si pensa che una casa, con o senza l’ai (ma dopo l’azione dell’ai) si sarebbe venduta lo stesso è chiaro che ci si trova in presenza di un ragionamento viziato e contorto, che è strumentale e poco credibile, ma come sempre dico, per quelli che non sono onesti intellettualmente ho mollato da tempo (Piove perchè mi bagno).

2) L’Ai non ha senso nell’epoca di internet, ci sono gli annunci, metto il mio numero e ciao, e le case costano meno perché non c’è il mediatore. – Si potrebbe liquidare al questione semplicemente prendendo ad esempio il mercato USA, dove internet è usato per le case a pieno regime quando noi ancora avevamo il 56k e le agenzie ancora oggi intermediano il 90% del mercato e più, ma sarebbe semplicistico, di sicuro è chiaro che tutti gli esperimenti “noagenzia” ecc. sono falliti perchè l’opera del mediatore non è certo mettere un annuncio e basta, ma anche ricercare attivamente gli incroci gestendo il portafoglio, attività che è la prima e VERA essenza del lavoro di un Ai che si possa definire tale. Per il prezzo continuo a misurare che gli acquisti da privato non sono affatto sempre convenienti rispetto a quelli fatti tramite agenzia, inoltre ci sono situazioni dove il lavoro di una agente è indispensabile, come la necessità di vendere prima e poi comprare, un lavoro a tempo pieno che pochi sono in grado di fare nel modo corretto o le situazioni dove il tempo e le possibilità limitino in modo forte il tempo da dedicare alla ricerca, o perfino il rendersi conto di aver bisogno di qualcuno che sia esperto di compravendite per trovare o comprare la propria casa: si tratta semplicemente di un servizio (ecco cosa produce), il cui costo, elevato, è dipendente dal numero di transazioni che passano dalle agenzie, se le agenzie vendessero una casa al giorno un contratto costerebbe 500 euro massimo (nei mercati dove l’intermediato è elevato la provvigione raggiunge anche l’1.2% in totale).

3) Le agenzie sono dovunque, hanno assorbito il mercato, non è possibile comprare casa senza di esse. – C’è anche chi dice questo, e devo dire, mi incuriosisce il meccanismo mentale che c’è dietro (piove perchè mi bagno). Tale idea potrebbe trovarmi d’accordo in mercati dove l’esclusiva la fa da padrone, allora, con i limiti della stessa, effettivamente l’AI sta “nel mezzo” e non “a fianco” del mercato, in quanto il proprietario è portato a non vendere da solo ad esempio, anche nel caso trovi un acquirente, pena il pagamento di una penale (che a mio parere non dovrebbe esistere in un rapporto di mediazione). Ma in mercati come quello nostro di Pistoia e non solo, dove l’esclusiva praticamente non c’è (e se c’è è spesso blanda, senza obblighi per il venditore che trovasse un acquirente da solo), dove le agenzie hanno il portafoglio nutrito, si propongono sul mercato ed al mercato, telefonano a destra e manca per fissare appuntamenti, cercano immobile ecc. e compiono tutta una serie di attività che sono date a titolo gratuito il 99% del tempo come si fa a sostenere che hanno delle colpe perchè sono così… efficienti? 😀 Come dire piove perchè mi bagno! Il bello è che se gli dici “non entrare in agenzia se non vuoi pagare ” ti rispondono “potessi!”… ma allora ti serve il parassita, eh!? Solo in italia si potrebbe pensare di arrivare a questi assurdi, la pretesa di avere qualcosa senza dare nulla in cambio o riconoscerne l’utilità è una prerogativa tutta italiana. Il tutto nasce dalla scarsa considerazione del lavoro altrui, un fare italico ben radicato.

4) Ma è mai possibile che se vado in una agenzia e trovo l’immobile, poi sia costretto a compralo tramite la stessa o a pagarla, anche tra un anno? –  Questa domanda si merita attenzione… specie nel finale, ma cominciamo dall’inizio: concordo che spesso si è costretti, da acquirente, a comprare casa in una agenzia perchè la casa ce l’ha quella agenzia lì, quindi non si può scegliere l’agenzia che ci segue (specie nei mercati con l’esclusiva, da noi invece anche questa scelta è praticamente garantita) e quindi si potrebbe trovarsi a pagare qualcuno che non ci piace, ma resta il fatto che il lavoro dell’agenzia è far incontrare le due parti e che indubbiamente, nel caso questo avvenga, l’agenzia ha compiuto la sua PRIMARIA funzione. Siccome il diritto alla provvigione sarebbe facilmente eludibile da chi si comportasse in mala fede (in italia questo non accade mai, vero? Un eccesso di prudenza :D) il legislatore ha dotato il diritto alla provvigione forza di legge, questo dovrebbe far capire quanto sia importante e radicata la mediazione nelle società umane, ma non siamo qui a fare trattati… Per quanto riguarda invece la prescrizione del diritto alla mediazione, o il caso che ad una agenzia se ne sostituisca un altra, ci sono ampie casistiche e varie questioni, affrontate meglio in questo articolo, quindi non mi ripeterò, chi gli interessa legga la, di certo però bisogna ammettere che a volte, la tutela di questo sacrosanto diritto alla provvigione genera MOSTRI.

5) Cosa farebbe un agente immobiliare? Nulla, non è responsabile, non fa controlli non fa nulla e prende i soldi.. – Anche a questo ho già risposto, si veda questo articolo.

Saluti.