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Dunque, gli schieramenti sono ancora non ben definiti, ma già se le danno di santa ragione. 🙂

Sembra davvero di assistere a una elezione politica, non ci sono affatto differenze, ognuno mette in campo strategie più o meno “corrette” e le responsabiltà vengono trattate all’inverso dei meriti: non le vuole nessuno.

Ma a me, come penso agli altri “elettori senza diritto di voto” della base, interessa molto poco chi va o chi non va al “potere”, interessa molto il nostro lavoro quotidiano, come svolgerlo al meglio e come non vederci indicati come la ragione di ogni nefandeza in campo fiscale, sociale ed economico dal solito politico populista di turno.

Inoltre ci interessa la nostra identità, molti fanno l’agente immobiliare perchè hanno scoperto una passione per questo lavoro, non per mera fonte di guadagno.

In questi quattro anni non vedo molti motivi per un associato della base di gioire dell’operato della FIAIP, e i candidati sono gli stessi.

Dopo che la tesi Emilia Romagna con l’incarico obbligatorio (tra le altre cose passate in secondo piano) è stata diffusa in rete si è acceso un campanello di allarme tra molti associati, che ci hanno letto un tentativo di introduzione dello stesso, nonostante sia palese che introdurre obblighi a carico dei clienti non porterà l’ambito “riscatto professionale” e nonostante lo studio commissionato nel 2008 dal centro studi fosse chiaro su un punto: tale incarico obbligatorio come conseguenza cancellerebbe molte delle tutele oggi previste dal C.C. .

Per comprendere, è bene capire che l’incarico obbligatorio di cui si parla non è in esclusiva (come molti colleghi hanno erroneamente compreso) ma proprio solamente un mero incarico alla vendita, che già molti agenti fanno firmare normalmente, con vari contenuti che vanno dalle più blande annesse alla privacy a quelle più “contrattuali” con descritti vari punti a carico del cliente o dell’agente.

Quindi nessuna rivoluzione culturale, solamente un obbligo in più, che non risolve i problemi di fondo della professione.

Bene, ad oggi l’incarico obbligatorio risulta stralciato dalla tesi congressuale in oggetto; i redattori infatti, prendendo una posizione forte, hanno deciso di stralciarlo via per cancellare le polemiche, oramai incontrollabili.

Io che sono uno di quelli che ha gridato “AL LUPO!” ne sono contento, sperando che nessuno lo ripresenti come argomento al Congresso e che entrambi i Candidati alla presidenza invitino a esprimersi contrari allla eventuale sua immissione, fortemente voluta da ANAMA per i franchising.

Quindi andiamo in ferie più sereni?

Occhi aperti gente!