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Leggendo nei vari forum e blog in giro per la rete, si vedono i più disparati commenti, sempre pieni di consapevolezza e di conoscenza dell’argomento che trattano (sic.)

Ultimamente leggo in molti di questi anfratti pieni di verità cosmica l’idea che gli Agenti Immobiliari abbiano da perdere dalla proposta Galante, quella per capirsi, che immetterebbe la provvigione alla francese, con il pagamento provvigionale a carico della parte venditrice: un pò come il mandato insomma.

Sinceramente, perchè non li accontentiamo?

Una mente semplice si accontenta facilmente, basta darle l’impressione di fargli un piacere e questa va in brodo di giuggiole.

Cosa ci costa a noi riscuotere gli stessi soldi anzi, spesso pure di più?

Chi glielo spiega alle menti così logiche e illuminate che in una trattativa tutto è trattabile e tutto viene trattato, provvigioni comprese?

Ci proviamo?

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Che io sappia in Francia si beccano il 5% dal venditore, così almeno mi ha detto la sig.ra francese che ha acquistato tramite noi un appartamento che mi ha pagato il 3% senza batter ciglio ne chieder di pagare a nero, finalmente ho potuto riscuotere l’i.v.a.senza caricarmela io 🙂

Dal venditore prenderò il 2%, come da accordi, al rogito (se tutto va bene).

Quindi il 5% :), non mi sarebbe cambiato un bel niente con il nuovo provvedimento (c’è chi prende di più e c’è chi prende di meno, in questa mia riflessione non importa).

In molte trattative invece non va così liscia, infatti la provvigione varia moltissimo a seconda dell’affare, dell’entità delle cifre, dei pagamenti… ecc.

Inoltre devi trattare due volte, le discussioni sono doppie: una col venditore e una con l’acquirente e a volte capita che prendi da uno e dall’altro no (capita, capita…).

Quindi ecco che in quest’ultimo caso io, da una affare, mi beccherei non più il 5% ma il 2-3% (sono così rari gente?).

Perchè ho dovuto trattare la provvigione?

Ma perchè io lavoro per entrambe le parti, e quindi a seconda di come vanno le cose sono costretto a rivedere le mie posizioni e le mie pretese: devo essere infrapartes, equidistante il più possibile, cerco il punto di incontro tra le parti, devo andare d’accordo con entrambe!

Ecco perchè spesso tratto pure il mio compenso, a volte in cambio di un’apertura alla conclusione dell’affare da parte di un cliente, sia esso venditore o acquirente, si finisce per discuterne…

A volte ancora si è costretti a prendere provvigioni basse per accordi pre-esistenti, perchè chi paga è un vecchio cliente, perchè gli abbiamo appena venduto la casa e gliene facciamo comprare un’altra…

Invece, con la nostra bella provvigione garantita dalla parte venditrice avremo la vita molto più semplice:

1) Non avremo più confusione: si lavora per i venditori e si riscuote sempre!

2) Se un acquirente fa il furbetto lo sistemiamo a dovere: il nostro compito è far guadagnare il più possibile il venditore adesso!

3) Si può smettere di iniziare trattative estenuanti, ci facciamo dare un bel mandato e si vende noi: offerta conforme o proposta irrevocabile valida 30 gg 😉 , nel frattempo con la proposta in mano richiamiamo tutti gli indecisi e facciamo una bella asta.

4) Mandiamo a farsi benedire il ruolo, ci scriviamo tutti come procacciatori (che qualche CCIAA dice non si può ma poi ne è piena), non registriamo un bel tubo di nulla: che lo stato si faccia da se i suoi compiti, senza demandarli ad altri.

5) Assorbiamo anche quella parte di mercato che ci sfugge, è automatico che chi vende casa si affidi a chi cura i suoi interessi e con questa nuova idea illuminata del Galante e dei suoi seguaci lo possiamo diventare senza remora: finalmente siamo VENDITORI di case.

L’unica cosa che ci rimettiamo è che faremmo un altro lavoro, che non avrebbe il fascino che ha adesso, il mettere d’accordo le persone, risolvere i loro problemi, le trattative, le strategie…tutto buttato.

In compenso, però, molti più soldi in saccoccia e meno rotture: VENDONSI!!!

E non dimenticate, cari colleghi, l’aspetto più “inaspettato” del provvedimento: finalmente saremmo visti come un servizio utile, e gratuito 😆

Pensate, l’acquirente ignaro, entrare tranquillo in agenzia per cercare un immobile, tanto non paga l’AI, lo paga il venditore!

E verrebbe di più di ora, anche perchè fuori dalle agenzie non ne trova più una di casa: chi glielo fa fare a un venditore di non rivolgersi alle agenzie dopo? Basta ricaricare il prezzo sull’acquirente, che manco e ne accorge, e comunque mi tolgo la rottura di trattare per me, tanto lo fa l’Agente Immobiliare che si becca il 5% del prezzo e lo sa che se non mi porta quella cifra, col cavolo che glieli do.

Sai che pacchia.

Per capire perchè un mediatore è meglio di un venditore ci vuole troppo sforzo mentale, e per fare il mediatore ci vuole molta più fatica di quella che serve a un venditore.

Quindi perchè ci ostiniamo?

Siamo così innamorati di questo mestiere che non possiamo stravolgerlo e trasformarlo in quel modo?

E pensate che a loro importi?

Riflettiamoci Colleghi: cosa ne pensate?

A voi.