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Eccoci dunque a fare un piccolo resoconto sulla serata al quale ho partecipato in prima persona. VI prego di prendere le frasi riportate con le molle visto che sono riportate per come io le ho percepite e quindi espresse magari in modo impreciso.

Dopo l’introduzione di G. Goffredo, vice Presidente parte il Presidente Regionale Bertelli che, dopo aver premesso che la linea della dirigenza regionale è in pieno appoggio a quella nazionale, sottolinea, guardando Lulli, l’atteggiamento di apertura tenuto al tavolo di lavoro con il governo, che stona un po per il tono demagogico in bocca a un Toscanaccio, nel senso buono, come Bertelli.

Arriva ai dovuti omaggi ai Notai e al Notariato, riconoscendone la funzione e il loro ruolo determinante nella affermazione della certezza del diritto nei trasferimenti, tornando poi su Lulli con l’amaro in bocca per l’esser stati resi solidali con le parti per le imposte di Registro.

Bertelli accenna di nuovo ai crediti formativi annunciando che la partecipazione al Convegno in atto ne vale ben 3 a partecipante.

Bertelli poi sottolinea l’aspetto di riservatezza per gli associati fiaip del convegno, saluta i rappresentanti degli istituti bancari presenti, ritorna su Andrea Lulli per ringraziarlo di nuovo per aver dato la propria disponibilità e per essere presente, informando la platea dell’aiuto che Lulli avrebbe dato in passato mentre gli altri suoi colleghi ci “bacchettavano”, parla di orgoglio, consapevolezza, soddisfazione della clientela.
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On. Andrea Lulli

Andrea Lulli, ringrazia, preannuncia la sua scarsa preparazione nel campo della mediazione, ci informa con rammarico che se fosse passata la terza lenzuolata di Bersani non avremmo più gli obblighi derivanti dalla 196/2003, obblighi che sarebbero stati tolti alle piccole imprese.

SEMPLIFICAZIONE, ripete, liberare le risorse umane da adempimenti farraginosi che limitano la capacità di sviluppo, assorbendo preziose energie.

Semplificare, semplificare che fino a poco tempo fa sembrava equivalesse a LIBERALIZZARE, DE-REGOLARIZZARE, togliere regole, oggi si trasforma in un semplifichiamo togliendo il superfluo e magari vi diamo anche un ORDINE. 😕

Poi devia, parla del futuro del mercato, e individua pochi punti forti:

1) Ridurre il carico fiscale

2) Ridurre gli adempimenti

…..

Tralascio di dire il mio pensiero limitandomi a riferire le sue parole : “forse voi pensate che lo dica solo perchè
siamo in campagna elettorale…”.

Parla poi del “rinnovamento” del patrimonio immobiliare, vero nuovo mercato del futuro, riferendosi alla necessità sempre più impellente di costruire e/o adattare il costruito alle nuove esigenze, specie quelle energetiche.

Partendo da queste sue idee, arriva alla morale della storia: semplificare la vita e migliorare la professionalità, rinnovandola per adattarla al futuro del mercato.

Da una stoccata ai notai, come a indicarli complici della mancata semplificazione, e una stoccata alle banche, rammaricandosi della assoluta mancanza di collaborazione nel seguire le direttive del governo (leggi portabilità mutui, ad esempio), declamando:”Cominciate a pensare anche al bene comune! Addossatevi qualche rischio in più! Non potete pensare di continuare ad addossare tutti i costi all’anello debole della catena: il cliente finale!”.

Luciano Passuti Presidente Onorario Fiaip

Saluta con voce flebile, quasi sommessa, in forte accento Emiliano, si rivolge a Lulli e comincia:” Semplificare? Va bene, ma da 10 pagine i rogiti sono diventati di 50 a forza di aggiungere adempimenti , dove è la semplificazione?” – e insiste – “Siamo sommersi da abusivi, dove è il controllo?” sottolineando la differenza tra quanto asserisce Lulli equanto invece è poi stato fatto.

Riceve i primi applausi non di circostanza, proprio mentre parla di liberalizzazione selvaggia (per adesso non avvenuta) e l’abolizione dei controlli.

Finito il fuori tema, torna sul rapporto nascente con i Notai, annunciando la nascita imminente di un protocollo di intesa, ancora da affinare ma in dirittura di arrivo, dichiarandosi fiducioso sul fatto che tale accordo migliorerà la vita lavorativa di tutti e di conseguenza dei nostri clienti.

Finisce con un richiamo al governo che verrà, attraverso Lulli : ” Abbiamo capito che non ci volete riconoscere come professionisti, ma vi preghiamo di non farci diventare esattori”.

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Notaio Gian Vittorio Cafagno, del Consiglio Nazionale del Notariato.

Con una voce decisa e un accento quasi francese che mi ricordava l’ispettore Clouseau (non me ne voglia) , riparte con un adagio che oramai ho sentito spesso da alcuni Notai: “Noi non ci sogneremmo mai di fare i mediatori, voi non mettetevi a fare i Notai”, ma devo ammettere che lo fa con molta classe: “diamoci i limiti delle rispettive attività”.

Poi parla della proposta del Notariato al precedente governo, il “pacchetto casa”, che non è stato poi accettato.

Parla degli “orpelli” che era possibile toglere, adempimenti che potevano essere deprecati,alleggerendo l’onerosità delle compravendite.

Passa a parlare del preliminare, sottolineando quanto esso oramai coinvolga una moltitudine di aspetti (diritto civile, penale, amministrativo, Polizia con l’antiriciclaggio, la legge fallimentare) e del fatto che gli Agenti, “preparatissimi per quanto riguarda il commerciale”, non possono certo vantare la stessa preparazione in questi ambiti.

Parla della tutela degli acquirenti, richiama la Francia con il deposito di garanzia invece della consegna al venditore come rimedio per molti mali delle compravendite in Italia.

Parla poi di Edilizia convenzionata, del problema del valore imposto dal Comune per la vendita, comunicandoci la Panacea proposta dal Notariato: 10% sulla plusvalenza direttamente ai comuni.

Parla della opzione prezzo/valore, suggerendone l’allargamento dell’uso anche per le compravendite che coinvolgono persone giuridiche, togliendo l’impasse del regime I.V.A. introducendo il credito di imposta per l’acquirente, simile a quanto avviene con le ristrutturazioni e per l’istallazione di pannelli solari.

Conclude quasi con un motto: “semplificazione, regole certe, rispetto dei ruoli con confini ben definiti”.

Torna in seguito, parlando di un immobile certificato e del fatto che il notaio offra la propria disponibilità alla stesura del preliminare a costo zero,a condizione venga poi effettuato il rogito presso lo stesso, introduce il concetto di immobile certificato. (apro una parentesi:lo sapevo di essere avanti 😉 con il Libro della casa e convenzioni con i notai in questo senso… se si aspetta che si mettano d’accordo i grossi… quello che il Notaio non capisce è che non è possibile arrivare a certificare e sanare un immobile convincendo il proprietario a investire in questo senso senza avere un acquirente: quello che si può fare è invece raccogliere tutti i documenti che servono e certificare lo STATO DI FATTO, difformità comprese).

Franco Arosio Presidente Nazionale Fiaip

Comincia rivolgendosi a Lulli:

1) “necessario semplificare: tutti d’accordo, ma non mi pare ci abbiate semplificato il lavoro.”

2)”La professione cambia: si alza il livello di professionalità, semplificazione, norme più semplici…dove? Nonostante la nostra disponibilità al colloquio con la politica, siamo stati l’unica categoria a essere obbligata in solido con le parti per il pagamento delle imposte, unici, preferiti per questo anche ai Notai, Notai che pur rilasciando fattura come l’Ai non si vedono scritti i loro compensi in Atto, perchè?

3) “Camere di Commercio: avete tolto la nostra presenza in Giunta camerale, volete togliere il ruolo però ci date più obblighi!Allora era solo una manovra fiscale tesa a combattere l’evasione delgi Agenti immobiliari e basta, diciamocelo!” (applausi della platea)

Continua: ” Lulli le tasse vanno pagate, lo sappiamo, noi le paghiamo e vogliamo continuare a pagarle [NDRP -magari più sostenibili no? ]; avete visto come sono finite le vostre leggi, partiamo dall’obbligo di fidejussione che non tiene conto di aspetti che invece sono chiari per noi, vi chiedo, perchè non ci avete contattato per un parere? Aggiungo a quanto detto dal Dott. Cafagno sul sistema di tutele Francese, lo sa che usano il catasto progressivo, annotando anche il deposito di cui sopra sulla visura? Mi si dice che non è possibile farlo anche qui perchè si deve modificare il Codice Civile, ma perchè non modificarlo?”

Arosio poi parla della disponibilità del Notariato, ricordando che fu fiaip a promuovere il tavolo di lavoro con il Notariato, iniziando a far capire che si va verso un accordo dove il notariato ci riconosce la proposta di acquisto come valida in cambio della gestione dei compromessi, possibilmente trascrivendoli.

Il tutto sottoposto alla condizione di rispettare le reciproche attività, senza sconfinare, chiarendo cosa fa l’Agente Immobiliare e cosa fa invece il Notaio.

Arosio poi comunica che la Banca d’Italia ha riconosciuto in fiaip il partner giusto per affiancarla nelle operazioni di controllo.

Dopo alcune divagazioni e stilettate verso chi lo critica per le interviste rilasciate, chiude auspicando almeno un riconoscimento ufficiale delle Associazioni di Categoria e con un richiamo alla necessità di prepararsi al mercato che cambia, cambiamento portato dalla saturazione, visto che 8 Italiani su 10 hanno una casa .Seguono gli interventi di Armando Barsotti del centro studi Fiaip, del Dott. Riccardo Cambi e del Dott. Pasquale Marino, Notai del Collegio Notarile di Firenze, Prato e Pistoia oltre al dibattito e ai questiti dei partecipanti, che sono riservati agli associati fiaip e che quindi non ho il potere di esporvi.

Spero di essere stato esauriente.

Ora mi riposo.