5 luoghi comuni sull’immobiliare.

Internet ha permesso grandi rivoluzioni nel mondo della trasmissione delle informazioni, ciò ha però determinato che una informazione superficiale o falsa possa divenire attendibile quanto una vera, ma meno palese o meno percepibile.

L’interesse crescente verso il business della vendita di servizi alle agenzie e poi anche ai loro clienti (di fatto cercando di sostituirle il più possibile) ha portato alla nascita di nuove figure commerciali, nel web marketing che hanno ripreso i Leit Motiv più diffusi e ne hanno fatto una “religione” che varia a seconda delle proprie convenienze, ma che spesso, purtroppo, ha poco a che vedere con il mercato reale e come il lavoro si svolge, una sorta di esaltazione delle percezioni ai fini strumentali al proprio prodotto, ma non certo attinenti alla realtà. Ne elenchiamo alcuni. Continua a leggere 5 luoghi comuni sull’immobiliare.

5 cose da non fare quando si promuove un immobile con Agenzia.

Cosa non fare assolutamente quando si incarica una agenzia della promozione del proprio immobile? Continua a leggere 5 cose da non fare quando si promuove un immobile con Agenzia.

Calcolare l’IMU? Gratis si può!

Siamo stati giorni a pensare se fare o meno una campagna di calcolo IMU per i nostri clienti, ma vedendo come sia incerta e poco chiara la questione, visto che manca tutta la parte (non direi poco importante) in mano ai COMUNI che possono cambiare di molto le sorti di un qualsiasi calcolo, abbiamo deciso di indicare gli strumenti che sono a disposizione, gratuita, dei cittadini. Continua a leggere Calcolare l’IMU? Gratis si può!

Da Gennaio 2012 obbligatorio mettere negli annunci immobiliari la classe energetica: e l’indice di consumo annuo?


Dal 1 gennaio 2012, ogni annuncio di immobile in vendita (anche il cartello) deve avere obbligatoriamente l’indicazione della classe energetica. Non risulta ancora chiaro (siamo in italia) se ci sarà l’obbligo di indicare anche l’indice di consumo di KWH/anno, che quindi farebbe cadere del tutto l’ipotesi di autocertificazione nella classe peggiore (G), che avrebbe risolto l’impasse. Nelle Regioni dove l’obbligo ha già preso il via (il decreto lascia libertà alle regioni di dotarsi di un proprio regolamento) si è optato per instaurare l’obbligo e di sospendere le sanzioni (momentaneamente) per far adattare popolazione e operatori alle nuove indicazioni
Il decreto legislativo (in recepimento della direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle fonti rinnovabili) prevede l’obbligo di inserimento della classe energetica anche negli annunci commerciali delle locazioni ma l’obbligo è previsto solo per i casi in cui l’ immobile sia già dotato dell’ ACE: solo, dunque, “per gli immobili oggetto di recente costruzione o compravendita o di interventi per i quali si è usufruito delle detrazioni fiscali del 55 per cento”.
Noi della Oris group Pistoia, assieme alle Agenzie collaboratrici, ci stiamo attivando per creare prodotti e iniziative volte a ridurre il carico della clientela per questi nuovi obblighi.
A presto per le novità.

Mi bagno perchè piove o piove perchè mi bagno? L’Ai è un parassita?

Ci risiamo.

Come sempre, c’è chi espone sentenze sull’altrui mestiere, così, basandosi su sue impressioni e deduzioni, donando tesi, antitesi e sintesi tutto da solo, quasi come se facesse una tavola da apporre sopra un intera categoria di persone, rei di esser parassiti, inutili, quasi “burocrati” nel senso peggiore del termine.

A suscitare tali pensieri negativi è, analizzando a fondo la questione, solo il diritto del mediatore alla provvigione, vissuto come un abuso da chi, pur avendo più o meno usufruito dei servizi delle ai, o magari anche solo percependo di averne bisogno e rifiutandolo a pelle, si sente frustrato e sfruttato da questi miserrimi individui: gli agenti immobiliari.

La più grande colpa degli agenti immobiliari quindi è di appartenere alla casta di coloro che “hanno diritto alla provvigione qualora si concluda un affare per mezzo del loro intervento”.

Non c’è alcun dubbio su questo, sia che si parli di mediazione “troppo onerosa” o di “parassitismo dell’ai” la fonte dello sdegno è sempre la stessa: il malefico diritto ad essere pagati.

Premesso che dare del parassita all’unico mestierante che per riscuotere deve raggiungere un obiettivo ben preciso e definito perfino giuridicamente (la sottoscrizione di un atto ad effetti obbligatori su un bene immobile che possa essere eseguito ex art. 2932), per mezzo del suo intervento, è quanto meno… curioso, proviamo a ragionare punto per punto…
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